Dir. Sanitario: Dr. Vincenzo Del Prete

Trattamenti di Medicina Estetica

Bioristrutturazione

Bioristrutturazione

La medicina estetica offre la possibilità di trattare gli effetti di un severo invecchiamento dei tessuti grazie all’acido ialuronico addizionato ai polinucleotidi per ristrutturare i tessuti e reidratarli al tempo stesso.

L’atrofia del derma si manifesta con una pelle particolarmente secca, danneggiata e svuotata; in questi casi nessun trattamento superficiale o “non invasivo” è efficace nel tentativo di ripristinare i tessuti.

È infatti obbligatorio agire sui piani profondi e con le sostanze adeguate per consentire al derma di rigenerarsi e quindi di produrre epidermide di buona qualità, idratazione e lucentezza.

La sola iniezione di acido ialuronico può consentire una buona idratazione, ma se non è associato alle sostanze base con cui le cellule dermiche costruiscono le fibre collagene ed elastiche, il risultato non sarà mai soddisfacente.

Mentre l’acido ialuronico consente di ripristinare volumi, di reidratare profondamente, di rimettere in funzione i normali meccanismi di crescita e turnover della pelle, i polinucleotidi agiscono a livello del nucleo cellulare direttamente nella sintesi delle catene di DNA e di RNA consentendo un più rapido ripristino della matrice cellulare ed extracellulare.

 

IL TRATTAMENTO DI BIORISTRUTTURAZIONE È DOLOROSO?

Il trattamento di bioristrutturazione non è doloroso, viene effettuato in ambulatorio in regime di day-hospital e consiste in numerose microiniezioni effettuate con aghi molto sottili o con cannule, a livello del derma superficiale nella zona interessata.

L’ago utilizzato, nel trattamento di bioristrutturazione, è sottilissimo (30 G) e la sua introduzione nella pelle provoca solo un lieve fastidio, dalle pazienti avvertito come assolutamente sopportabile. Comunque, soprattutto per quei soggetti con una soglia del dolore particolarmente bassa ma anche per gli altri, solitamente si consiglia di applicare sulla zona da trattare, all’incirca 3 ore prima dell’intervento, una pomata a base di lidocaina (anestetico locale). Questa stempererà qualsiasi fastidio; sarà comunque il vostro medico-estetico a parlarvene.

Nel caso di utilizzo della cannula viene effettuato solo una unica puntura nella quale si inserisce la cannula che poi viene fatta scorrere sotto il derma.

Ripetiamo che non si tratta di dolore, ma di semplice fastidio legato alle iniezioni stesse che, in punti specifici del viso, del collo e del decolleté, delle braccia e dei gomiti, sopra le mani, sull’addome e sulle ginocchia, avrà un suo particolare riscontro a livello sensoriale. Ognuna di queste zone infatti ha una propria specificità e ovviamente una sensibilità particolare.

E’ un trattamento veloce e non lascia tracce. Le sedute di bioristrutturazione non comportano effetti collaterali se non, in rari casi, un lieve rossore temporaneo o un piccolo livido dovuto al trauma dell’ago nella zona di inserimento, che tende a scomparire spontaneamente in due-tre giorni.

La bioristrutturazione può avere controindicazioni generiche, come allergie al materiale da iniettare, dermatiti acute e infezioni in corso, herpes in fase attiva o gravidanza.

Con un protocollo completo , valutando tutte le indicazioni del paziente, si possono osservare in tempi brevi dei progressivi miglioramenti dell’aspetto cutaneo.

 

QUANTO TEMPO DURA L’EFFETTO DEL TRATTAMENTO DI BIORISTRUTTURAZIONE?

Quanto dura l’effetto della bioristrutturazione? Va detto che la durata dell’effetto finale della bioristrutturazione non è riscontrabile dopo un solo trattamento, ma solo dopo l’applicazione del protocollo; tuttavia l’aspetto è visibilmente migliorato dopo ogni seduta. Il risultato finale è comunque di lunga durata.

Il trattamento ottimale prevede una fase iniziale di “attacco” e poi una fase di “mantenimento”.

Dato che la bioristrutturazione è in grado di mantenere o ringiovanire l’aspetto giovanile della pelle, la durata degli effetti post trattamento variano per diversi motivi:

  • da prodotto a prodotto;
  • in base alle zone trattate;
  • dal grado di invecchiamento della pelle (una pelle stressata dal sole o dalle lampade UV abbisogna di un trattamento intensivo);
  • da persona a persona.

Il protocollo ha il fine di fornire sia la partenza che le sostanze di base per la ristrutturazione dei tessuti e quindi prevede quattro trattamenti intervallati in 60 giorni, sempre in base alla situazione della pelle e alla propria risposta al trattamento. Tale protocollo andrebbe poi ripetuto a distanza di sei mesi per ottenere un risultato superlativo, tuttavia è possibile passare direttamente ai trattamenti di mantenimento.

Di solito già dopo la seconda iniezione sono visibili dei notevoli miglioramenti. Dopo la fine del protocollo si passa a una fase di mantenimento che è abbastanza soggettiva e prevede una o due iniezioni semestrali, che sono comunque concordate singolarmente in base alla risposta del trattamento iniziale.

Il protocollo medico consigliato prevede quattro trattamenti intervallati da due settimane ad eccezione dell’ultimo che viene praticato dopo un mese. Generalmente vengono consigliati uno o due trattamenti l’anno, ma sarà comunque il medico ad indicare la miglior via in termini di risultato e duratura in base alle esigenze del/la paziente e alle sue condizioni mediche.

Quindi il risultato estetico della biorivitalizzazione non è definitivo, ma è possibile ripetere il trattamento periodicamente con delle sedute di mantenimento.

 

IN COSA CONSISTE LA BIORISTRUTTURAZIONE?

La bioristrutturazione è una procedura medica-estetica, mini invasiva, che consente di riattivare i normali processi di turn over cellulare sommando biostimolazione e biorignerazione.

Questa tecnica ambulatoriale consiste nell’effettuare piccole iniezioni con aghi sottilissimi o con la cannula a livello di derma superficiale, in zone localizzate del viso, del collo e del decolleté, con tecnica “lineare” o a piccoli pomfi.

La sensazione dolorosa è minima o nulla: non si necessita infatti di anestesia durante il trattamento.

Le sostanze normalmente iniettate sottopelle sono acido ialuronico, non cross-linkato, fondamentale per l’effetto di idratazione della pelle e polinucleotidi che compongono le strutture di base dei nuclei cellulari come il DNA e l’RNA.

Queste sostanze sono perfettamente biocompatibili, riassorbibili dalla cute e non danno problemi di allergia.

L’intervento è di rapida esecuzione e non lascia, generalmente, tracce visibili. Gli eventuali arrossamenti sono di lieve entità e di breve durata e possono comunque essere coperti dal / dalla paziente col trucco.

Sono possibili piccoli ematomi sottocutanei causati dal pizzicamento di un capillare con l’ago.

Preparando un piano di trattamento mirato si osservano velocemente dei miglioramenti dell’aspetto dermico.

Ogni tipologia di bioristrutturazione ha una efficacia migliore se prima si effettua una preparazione della cute: questa avviene tramite un peeling. La seconda fase è quella della bioristrutturazione vera e propria.

Con questo trattamento la pelle si rivitalizza e si rigenera in breve tempo, non obbligando a ricorrere a moltissimi interventi prima di ottenere dei risultati.

 

HO LE INDICAZIONI GIUSTE PER QUESTO TRATTAMENTO DI BIORISTRUTTURAZIONE?

Il trattamento di bioristrutturazione è indicato per coloro vogliano ottenere un miglioramento del tono della pelle, una visibile idratazione, luminosità e compattezza cutanea.

La bioristrutturazione è un ottimo strumento per trattare i processi dell’invecchiamento cutaneo severo.
La pelle indicata per questi interventi si presenta come molto secca e disidratata, ipotrofica e molto rugosa.

La bioristrutturazione può essere eseguita sul volto, sul collo in corrispondenza della “collana di venere”, sul decolleté compresa la regione inter-mammaria, sul dorso delle mani, le braccia e su tutte le aree che ne necessitano.

Il trattamento rigenera cute di buona qualità e idratazione e pertanto previene ulteriori danni dell’ossidazione dovuti ai fattori ambientali e all’esposizione dei raggi solari, migliorando in maniera significativa gli inestetismi tipici di un tessuto cutaneo fragile e poco elastico.

Molte patologie dermatologiche, del viso e del corpo, traggono beneficio dalla bioristrutturazione:
lassità;

  • edemi post chirurgici;
  • acne;
  • cellulite.

Il trattamento è consigliato sia per pelli senili, non vitali ed anelastiche, per rallentare ulteriormente il fisiologico processo di invecchiamento; sia per le pelli mature, per contrastare e ridurre i segni del tempo, ripristinando la funzionalità cellulare.
Non c’è un limite di età per sottoporsi all’intervento, anche se solitamente si suggerisce di effettuare il primo dopo i quarant’ anni.

E’ indicato anche per chi vuole migliorare e mantenere l’elasticità cutanea, senza avere aumenti volumetrici o alterazioni dei lineamenti del volto.

La bioristrutturazione infine è l’ideale per chi si prepara ad un periodo di stress cutaneo di esposizione solare, per chi ha perso una notevole quantità di peso, per chi fuma.

 

QUANTI TIPI DI BIORISTRUTTURANTI ESISTONO?

In commercio esistono moltissimi bioristrutturanti che sono divisi in monosostanza o combinati per creare diversi effetti ringiovanenti.

bioristrutturanti in monosostanza utilizzano un’unica sostanza e ne sfruttano il principio attivo: la principale sostanza è l’acido ialuronico.

Solitamente viene preferito impiegare dei biorivitalizzanti combinati alternandoli fra loro: si ottiene il miglior effetto possibile, creando il minor disagio alla normale routine del vivere quotidiano.

Fra i bioristrutturanti più usati e conosciuti ci sono quelli a base di acido ialuronico con aggiunta di polinucleotidi , impiegato per rigenerare pelle molto atrofica e spenta e quindi consente di levigare le linee del viso, del collo e le rughe medio grandi.

L’acido ialuronico è uno dei componenti principali della pelle: la protegge e la mantiene idratata ed elastica e il suo utilizzo, tramite la bioristrutturazione (e anche la biorivitalizzazione), riattiva i processi biologici naturali interni.

Nelle iniezioni, oltre all’acido ialuronico, si immettono anche polinucleotidi: questi ultimi sono gli elementi base con cui si rigenera il nucleo cellulare.

Le loro proprietà sono:

  • stimolazione della produzione di collagene e fibre elastiche;
  • nutrizione e idratazione della pelle;
  • rigenerazione cellulare;
  • protezione dalle sostanze ossidanti;
  • replicazione cellulare;

La bioristrutturazione sarà comunque adattata, con programmi particolari, in funzione delle esigenze: ogni persona ha la propria specificità.

Ovviamente la scelta del protocollo di bioristrutturazione da adoperare dipende, in ogni caso, dalle specifiche necessità delle aree da curare e dalle condizioni di partenza della pelle e del derma.

  • Ritorno al Sociale: immediato
  • Anestesia: nessuna
  • Esposizione al sole: 3 giorni
  • Tipo di ricovero: nessuno
  • Recupero attività sportiva: 2 giorni

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